Home Cronaca Cronaca Roma

Truffe, rapine ed estorsioni agli anziani: 10 Arresti sull’asse Roma-Napoli

Triplice omicidio a Roma: uccisi padre, madre e figlia di 8 anni, indagini in corso
Una volante della polizia a Roma

Roma, operazione coordinata dalla Procura della Repubblica

Un’importante operazione della Polizia di Stato ha portato all’arresto di dieci persone, accusate di appartenere a un’associazione per delinquere dedita a truffe, rapine ed estorsioni ai danni di anziani. Coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, l’operazione è stata condotta dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Roma e del III Distretto Fidene-Serpentara, con il supporto della Squadra Mobile di Napoli.

L’operazione

Nelle prime ore di oggi, la Polizia ha eseguito misure di custodia cautelare in carcere nei confronti di dieci individui, tutti di origine campana. Questi arresti sono il risultato di un’intensa attività investigativa volta a disarticolare un gruppo criminale responsabile di numerose truffe, rapine ed estorsioni ai danni di anziani, avvenute tra gennaio e luglio dello scorso anno.

Modus operandi del gruppo criminale

Il gruppo operava con il classico modus operandi del “finto nipote” o di parenti in difficoltà economica. Un membro del gruppo contattava telefonicamente l’anziana vittima, prospettando un pericolo imminente per un familiare, evitabile solo con il pagamento di una somma di denaro o con la consegna di preziosi.

Una volta carpita la fiducia della vittima, un complice si presentava a casa per riscuotere quanto richiesto. I truffatori si spacciavano anche per direttori di uffici postali, corrieri o amici dei congiunti, per convincere le vittime a consegnare denaro o gioielli.

Ruoli ben definiti all’interno del gruppo

Le indagini hanno rivelato che l’organizzazione aveva base nel quartiere Vasto-Arenaccia di Napoli e che i suoi membri avevano ruoli ben definiti: dai promotori e organizzatori delle operazioni, ai telefonisti incaricati di contattare le vittime, fino agli esattori che si recavano presso le abitazioni degli anziani per riscuotere denaro o monili in oro.

Operatività su ampio territorio

Gli indagati operavano principalmente a Roma, ma anche in altre province del centro-sud Italia, tra cui Lucca, Terni, Latina, Napoli, Avellino, Salerno e Lecce. Gli investigatori hanno rintracciato e identificato i dieci indagati, per i quali l’Autorità Giudiziaria ha disposto la custodia cautelare in carcere.

Presunzione di innocenza

È importante ricordare che tutti gli indagati sono da ritenere presunti innocenti fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, considerata l’attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari.