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Teatro dell’Opera di Roma, la prossima stagione

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Teatro dell'Opera di Roma, la prossima stagione
Teatro dell'Opera di Roma, la prossima stagione
Teatro dell’Opera di Roma, la prossima stagione

ROMA. 17 GIU. Le linee guida della prossima stagione 2016-17 del Teatro dell’Opera di Roma prevedono grandi coproduzioni internazionali, con i maggiori teatri, non solo europei, per offrire al pubblico l’occasione di conoscere opere raramente eseguite, ma anche la grande tradizione.Tristan und Isolde sarà infatti lo spettacolo inaugurale del 27 novembre che vede sul podio del Costanzi per la prima volta Daniele Gatti, uno dei massimi direttori italiani. L’allestimento, in coproduzione con il Théâtre des Champs-Élysées di Parigi e il De Nationale Opera di Amsterdam, avrà la regia di Pierre Audi e sarà in scena fino all’11 dicembre.

Mentre a chiudere in fine di stagione, sarà la celebratissima Traviata (dal 29 ottobre al 4 novembre) con la regia di Sofia Coppola e i costumi di Valentino, Chiuri e Piccioli, con la direzione di Stefano Ranzani.

Ma fiore all’occhiello della stagione è senza dubbio un progetto ambizioso coinvolge il Metropolitan Opera di New York, l’English National Opera e De Nationale Opera di Amsterdam per una nuova produzione della Lulu di Alban Berg diretta da Alejo Pérez . La prima e unica rappresentazione che si tenne al Teatro dell’Opera di Roma avvenne nella stagione 1967/68 e fu dunque limitata ai primi due atti. Nella prossima stagione al Costanzi, (dal 19 al 30 maggio 2017) sarà presentata la Lulu nella versione completata da Cerha, con la regia di William Kentridge e Luc De Wit. Il primo è il grande artista sudafricano è autore di un recentissimo affresco Triumphs &Laments (un fregio di circa 500 metri di figure ricavate lavando via la patina d’inquinamento e batterica dalle murate del fiume Tevere), oltre che di molti lavori e installazioni esposte nei principali musei del mondo.

Vi sarà anche un nuovo allestimento in collaborazione con il San Carlo di Napoli, il 22 marzo con Maria Stuarda di Donizetti diretta da Paolo Arrivabeni e con la regia di Andrea De Rosa .

Il 21 aprile esordirà in un Andrea Chénier, un celebre regista cinematografico, Marco Bellocchio. L’opera, diretta da Roberto Abbado .

Un lavoro rossiniano che invece non è stato mai rappresentato all’Opera di Roma è Il viaggio a Reims, un allestimento del De Nationale Opera di Amsterdam, diretto da Stefano Montanari e con la regia di Damiano Michieletto. Un altro titolo inserito in questa stagione per soddisfare chi ama le rarità è Fra Diavolo di Daniel Auber proposto anch’esso in un nuovo allestimento in coproduzione con il Teatro Massimo di Palermo (dall’8 al 21 ottobre 2017), diretto dal debuttante Rory Macdonald e con la regia di Giorgio Barberio Corsetti.

La stagione di Balletto 2016/2017 s’inaugura domenica 18 dicembre alle ore 20.00 al Teatro Costanzi con una ripresa da record: Lo schiaccianoci di Giuliano Peparini. Il mese di dicembre si conclude con un cameo mai presentato prima al Teatro dell’Opera di Roma, Il pipistrello (1979) dell’ineguagliabile coreografo Roland Petit. Il mese di febbraio – dall’8 al 15 – è all’insegna di un titolo classico, La bella addormentata di Pëtr Il’ič Čajkovskij con scene e costumi di Aldo Buti, un allestimento del Teatro dell’Opera di Roma, per la nuova coreografia di Jean-Guillaume Bart. A seguire – dal 31 marzo all’8 aprile – un trittico unico che porta la firma del grande coreografo americano Jerome Robbins con The Concert del 1956, dell’acuto coreografo francese Angelin Preljocaj con Annonciation del 1995 e del talentuoso coreografo svedese Alexander Ekman con Cacti del 2010: tre lavori molto diversi tra di loro per una serata all’insegna della modernità. Dopo la pausa estiva, la stagione di balletto riprende al Teatro Costanzi nel mese di settembre con un doppio appuntamento: l’imperdibile Soirée Roland Petit, dall’8 al 13, e la ripresa dell’emozionante Giselle di Patricia Ruanne, dal 20 al 24.

La Soirée Roland Petit presenta dei capolavori assoluti Carmen (1949), L’Arlésienne (1974) e Le Jeune Homme et la Mort (1946): tre balletti narrativi. David Coleman, Carlo Donadio, David Garforth e Nicolae Moldoveanu sono i direttori che dirigeranno l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma rispettivamente per Lo schiaccianoci e La bella addormentata; La bella addormentata (10, 11 e 12 febbraio); Il pipistrello e Robbins/Preljocaj/Ekman; Giselle. Il duo Annonciation di Angelin Preljocaj sarà su base registrata e la Soirée Roland Petit verrà effettuata su base registrata dall’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma.

La direttrice del ballo Eleonora Abbagnato, nei panni di étoile, danzerà Annonciation di Angelin Preljocaj e Le Jeune Homme et la Mort di Roland Petit. In scena per questa nuova stagione i primi ballerini Alessandra Amato, Manuel Paruccini, Rebecca Bianchi, i Solisti e il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma. Non mancheranno ospiti di fama internazionale.

FRANCESCA CAMPONERO