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San Lorenzo ricorda Desirèe Mariottini tramite l’arte

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Palloncini volano in cielo per Desirée Mariottini

Roma. Ieri pomeriggio, dalle 17 in poi, nel quartiere romano di San Lorenzo, si è tenuta un’iniziativa molto partecipata, organizzata dallo scultore romano Otello Scatolini con il supporto di Graziella Viviano, madre di Elena Aubry, giovane mancata in un incidente stradale, con il patrocinio del Comune di Roma e la presenza del II Municipio, dedicata a Desirée Mariottini, la sedicenne di Cisterna di Latina, drogata e stuprata più volte, per la cui morte sono imputati quattro cittadini africani, ritrovata all’alba del 19 ottobre 2018, all’interno del caseggiato in disuso in Via dei Lucani 22.

Da dx Barbara Mariottini , la mamma di Desirée con la presidente del Municipio II di Roma Capitale, Francesca Del Bello

Lo scultore Otello Scatolini, il cui studio è sito in Via dei Lucani 4, rimasto profondamente colpito dalla barbara morte della giovane, tra l’altro amante della pittura, ha offerto una risposta concreta tramutando questo orrore nella prima scultura di strada al mondo, che si ispira alla Scuola ateniese presente in Vaticano, denominandola “Porta della Bellezza”, formalmente dedicata a Desirèe Mariottini ed a tutte le vittime dell’ignoranza. Un gesto tangibile che ha commosso l’intero quartiere di San Lorenzo, da subito estremamente compartecipe al dolore della famiglia Mariottini ed alla desolata morte della giovane, che avrebbe meritato un epilogo diverso.c

Presenti l’assessore all’ambiente ed allo sport del II Municipio Rino Fabiano e la Presidentessa dello stesso Municipio, Francesca Del Bello, la quale ha esternato un intervento semplice, ma efficace, sottolineando come la settimana in cui Desirée venne ritrovata ormai priva di vita, sia stata terribile anche per lei e come le persone di San Lorenzo in quel periodo, si siano più volte spontaneamente unite davanti al Cancello, al fine di omaggiare la memoria della piccola Desirée. La Sindaca Virginia Raggi, non potendo essere presente per impegni pregressi, ha inviato una lettera in cui ha fatto riferimento alla necessità del contrasto al femminicidio.

L’opera “La Porta della Bellezza” posta a San Lorenzo

Presente nel proprio silenzioso dolore la mamma di Desirèe, Barbara Mariottini,insieme ad una zia ed al nonno materno di Desirée, la quale con fare garbato si è limitata ad un sobrio intervento in cui ha esternato la propria sofferenza ed al contempo il senso di speranza attraverso gli occhi dell’altra figlia, asserendo che lei e le altre bambine getteranno i semi per un futuro migliore. Molto commoventi le sue parole e la sola sua presenza; chiaramente, essendo in atto un delicatissimo Processo a porte chiuse, non ha potuto aggiungere altro, come giusto.

Acclamato l’intervento di Alessandra Verni, madre di Pamela Mastropietro, come ricorderete “fatta a pezzi” da Oseghale, la quale è molto vicina a Barbara Mariottini.

Il momento più intenso è stato quando, a sorpresa, è intervenuto Pietro Orlandi, fratello di Emanuela che ricerchiamo ormai dal lontanissimo 81, di cui proprio oggi ricorre la  misteriosa sparizione. Lui ha criticato l’atteggiamento di alcuni parlamentari, che si inchinano dinanzi ad alcune vittime di omicidio e non dinanzi ad altre. Su quelle parole, dense di convinzione, su invito di una donna del quartiere, molto vicina alla terribile vicenda della sedicenne, ci siamo inchinati lì dove eravamo, in segno di rispetto verso Desirée Mariottini e Pamela Mastropietro, sotto una pioggia che, lieve, cominciava a bagnarci.

La dedica a Desirée dello scultore Otello Scatolini

E’ stato un pomeriggio intenso, davvero necessario, nella fiducia che La Porta della Bellezza resti a memoria della giovane Desirée, la cui vita è stata brutalmente spezzata, che confidiamo possa ottenere il massimo della Giustizia. E che la via dell’arte sia un incentivo a sradicare la macrocriminalità presente a Roma.