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San Lorenzo ricorda Desirée Mariottini con una panchina rossa

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Mariottini Desirée
Barbara Mariottini, madre di Desirée, insieme a Francesca del Bello, Presidentessa del II Municipio/Roma, davanti alla "panchina rossa" contro la violenza, in memoria di Desirée.

Ieri 11 giugno si è tenuta una commossa iniziativa nel quartiere di San Lorenzo alle 10 del mattino. Ancora una volta, come doveroso, a rispettosa memoria di Desirée Mariottini, la minorenne di Cisterna di Latina che proprio in questa storica area della Capitale, ha trovato barbara violenza e morte per mano di 4 uomini africani in un caseggiato in disuso in Via dei Lucani, nella notte tra il 18 ed il 19 ottobre del 2018.

Per ricordare Desirée, in eterno monito contro la violenza, è stata installata una “panchina rossa” in Piazza dei Campani, volutamente sotto un ulivo, quale simbolo spirituale e religioso.

L’iniziativa è stata fortemente voluta dall’Assessore alle Politiche sociali del II Municipio, Carla Fermariello, ivi presente, in collaborazione con la nuova sede del Centro Antiviolenza del Telefono Rosa, ubicata in Via Dalmazia. Presenti la Presidentessa del II Municipio Francesca Del Bello, la cui compartecipazione all’amara sorte di Desirée è sempre molto forte, l’Assessore allo Sport/II Municipio Rino Fabiano, gli artigiani di Via dei Lucani, tra cui Otello Scatolini, scultore che la scorsa estate ha realizzato l’opera scultorea “La Porta della Bellezza” dedicata alla giovanissima di Cisterna di Latina. Tra i partecipanti menzioniamo la Deputata Maria Anna Madia, venuta anche lei ad offrire solidarietà alla famiglia.

La mamma di Desirée, Barbara Mariottini, accompagnata da una delle sue sorelle, Serena Mariottini, ha letto un’intensa riflessione a memoria della piccola Desy che ha sinceramente commosso tutti i presenti.

Intanto si aspetta con trepidazione il 19 giugno 2021, data in cui dovrebbe essere pronunciata la Sentenza in I grado contro i 4 barbari imputati, Alinno Chima, Mamadou Gara, Yussef Salia e Brian Minthe. Chiaramente in virtù della brutalità perpetrata ai danni di Desirée, ci attendiamo “il fine pena mai”.

Intanto con rispetto sedute/i sulla nuova panchina riflettiamo sull’impatto devastante della violenza sull’esistenza di Donne e Minori.

RD