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Ennesimo femminicidio. A Roma donna assassinata dal marito con 4 colpi d’arma da fuoco

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L’ennesimo femminicidio si è consumato a Roma in Via di Lunghezza, periferia est della Capitale

ROMA. 21. APR. L’ennesimo femminicidio si è consumato a Roma ieri sera intorno alle 19.30, all’interno di un bar nella periferia est della Capitale, in Via di Lunghezza. Purtroppo si è trattato del tipo di omicidio da cui tristemente è difficile trovare scampo.

La Donna, Assunta Finizio, di cinquantanni, era da poco entrata nel citato bar e proprio nell’atto di chiedere la consumazione viene sopraggiunta da 4 colpi d’arma da fuoco, esplosi da una magnum 44, per mano del marito cinquantunenne, Augusto Nuccetelli, che era stato lasciato dalla moglie a seguito di un tradimento del medesimo e che l’aveva pedinata senza che la donna se ne accorgesse.

La vittima, colpita all’addome, al torace ed anche ad una mano, è spirata prima dell’arrivo dell’ambulanza. L’uomo immediatamente fuggito a piedi , ha gettato la pistola avvolta nel giubbotto in un giardino limitrofo,ma è stato prontamente raggiunto dagli Agenti di Polizia.

La madre della donna assassinata, visibilmente sotto choc, parla di un omicidio annunciato. Infatti viene interrogato anche il figlio di 17 anni della coppia, altrettanto atterrito, per comprendere se fossero occorsi pregressi maltrattamenti sulla vittima prima dell'”esecuzione ” da parte del marito che ha così soddisfatto la sua vendetta per essere stato lasciato.

Nuccetelli tra l’altro, già candidato alle ultime elezioni comunali per la lista del Movimento per l’Autonomia nel pregresso VIII Municipio ad oggi VI , era già noto alle Forze dell’Ordine per alcuni precedenti. E’ stato condotto nel Carcere di Regina Coeli per omicidio volontario. Si indaga chiaramente sul possesso dell’arma.

Ma si pone un’amara riflessione. L’Italia rispetto agli altri paesi del UE, ha il tasso più alto di femminicidi, pur presentando una delle migliori  Leggi sullo Stalking, Art 673 c p e sui Maltrattamenti in Famiglia, Art 572 c p . La Legge sullo Stalking tra l’altro, prevede – a discrezione degli Operatori delle Forze dell’Ordine –  l’eventualità dell’ ” Ammonimento del Questore ” o di chi ne fa le veci ( non attuabile di solito nei casi in cui siano presenti Minori nella coppia ), procedimento di Polizia che impone, senza far partire un’effettiva denuncia penale, l’  Ammonimento Orale “dello Stalker, invitandolo severamente a non reiterare i propri atti persecutori nei confronti della vittima designata oppure nei casi più gravi viene predisposto l’ “Allontanamento” del medesimo.

L’invito della cronista alle Donne è quello di segnalare alle Forze dell’Ordine, in Italia particolarmente formate in merito, i casi in cui ci si avverta in ” pericolo “, nonostante la ” fatica psicologica ” che un passo come questo implica.

La tutela c’è. Segnaliamo, affinché gli operatori di Giustizia possano supportarci e salvarci la vita.

Romina De Simone