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Due distinti arresti dovuti a vicende di violenza intrafamiliare

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Arrestato trentacinquenne straniero per maltrattamenti verso la compagna della Sierra Leone.

Un uomo che picchia la compagna ed un figlio che minaccia gli anziani genitori. Storie distinte con il medesimo epilogo:l’arresto da parte della Polizia di Stato e l’ingresso a Regina Coeli.  In entrambi i casi sono stati gli uomini del Reparto Volanti della Questura di Roma a dover intervenire.

La prima segnalazione è arrivata nella tarda mattinata da un condominio del quartiere Pietralata; una donna ha chiamato il 112NUE dopo essere stata picchiata dal compagno con un bastone appendiabiti. All’arrivo della polizia l’uomo, un 46enne già noto alle Forze dell’Ordine e sottoposto alla sorveglianza speciale di PS, ha aggredito, prima  la compagna, “colpevole” di aver chiamato “le guardie”, e poi gli agenti arrivando fino ad impugnare un coltello con il quale ha minacciato di ammazzare tutti. I poliziotti, solo dopo diversi minuti, hanno convinto l’uomo ad arrendersi e gettare il coltello.

L’altra segnalazione, nel quartiere Palmarola, è giunta nel cuore della notte; una ragazzo di 36 anni stava minacciando con un coltello i genitori per convincerli a dargli i soldi per lo stupefacente. I poliziotti lo hanno bloccato e condotto prima presso il commissariato Primavalle e poi, dopo gli atti di rito, al carcere di Regina Coeli. I familiari del ragazzo arrestato hanno raccontato anni di furti e violenze in casa dovuti alla dipendenza dalle droghe.