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Chris Cornell, pioniere della scena grunge, ci ha lasciati

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Chris Cornell, pioniere della scena grunge, ci ha lasciati

ROMA.18.MAG. Nello stupore rattristato di tutti, nel pieno della maturita’ a 52 anni, Chris Cornell, ci ha improvvisamente lasciati in data 17 maggio 2017 per cause ancora da accertare.

Christopher John Boyle, (Seattle, 20 luglio 1964), questo il suo nome anagrafico iniziale fino alla modifica in Cornell, il cognome della madre, dopo una lunga contesa giuridica tra i genitori separati durante la sua infanzia, e’ stato un musicista e cantante attivo e particolarmente amato dal 1984 fino a ieri, ahime’ giorno della sua morte. Ed in effetti era in tour a Detroit. La conferma arriva direttamente dal suo agente Brian Bumbery.

Chiunque fosse stato adolescente o ventenne durante l’ ormai distante decennio 1990, proprio quegli anni in cui nella sua nativa Seattle nasceva il movimento dei movimenti, ossia quel tessuto di coraggiose idee che aveva l’ ardore di credere che il neoliberismo fosse solo uno scherzo e non avrebbe mai attecchito e liquidato i Diritti economici in cui credevamo, non puo’ non ricordarlo e non cantare qualche sua canzone.

Nel 1984 fonda i Soundgarden, band di stampo metal presto contaminato, nel puro stile grunge. Nel 1994 partoriscono l’album di maggior successo, indelebile nella memoria di una precisa generazione ad oggi quarantenne o qualcosa di piu’. Si tratta di Superunknown, da cui spunta la struggente ballata catastrofista Black Hold Sun. Chi, pur odiando MTV, non ne ha visto il video piu’ d’una volta?

Tre anni piu’ tardi i Soundgarden si sciolgono e Chris Cornell realizza il suo primo album solista, Euphoria Morning, in onore del suo amico Andrew Wood, mancato in precendenza per overdose. Era il 1999, proprio quell’anno in cui per le strade di Seattle dal 30 novembre al 3 dicembre si mobilito’ il vero Movimento No Global, in occasione del summit del World Trade Organization (WTO) presso il Washington State Convention and Trade Center, con sede proprio a Seattle.

La musica di Cornell, per chi l’ha ascoltata in quegli anni, si associa a ricordi bellissimi, quando un altro mondo era veramente possibile. Cornell ha successivamente messo in piedi gli Audioslave per poi rifondare, piu’ recentemente, i Soundgarden, perche’ il genere grunge non poteva morire! Ma Chris e’ improvvisamente mancato e la polizia di Detroit non esclude l’ ipotesi di suicidio, perche’ i movimenti tristemente passano, i diritti economici stridono ed anche il dolore, quella depressione giovanile che lo aveva segnato, resta, nonostante i soldi che aiutano, ma non salvano.

E con Chris Cornell se ne va un frammento in piu’di Bellezza del mondo. Riposa in pace, in un sole finalmente non nero.

Romina De Simone